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Cosa fa un travel designer

Tante nuove professioni si affacciano sulla scena e arrivano a sorpresa: chi sarà mai il travel designer e cosa farà di preciso?

Sostanzialmente il travel designer è una persona che conoscendo bene un determinato ambito geografico, cuce addosso alle esigenze del cliente un itinerario su misura. E’ una persona che deve conoscere sistemi di biglietteria avanzata, fornitori locali come guide trasferisti etc, avere magari già effettuato parecchi tour in zona, conoscere i posti da scartare e quelli ai quali invece dedicare più tempo, conoscere strutture alberghiere ed extra alberghiere nell’ottica di ottimizzare i tempi di permanenza/spostamento dei clienti.

E’ un sarto del viaggio ed unisce la professione di Tour Operator ( colui che organizza i viaggi) con quella di agente di viaggio ( colui che propone e vende i viaggi generalmente organizzati da altri).

Si puo far pagare in base ad eventuali provvigioni percepite dai fornitori ma è piu frequente che chieda al cliente di riconoscergli una fee fissa che generalmente varia in base alla difficoltà del viaggio ed alla sua durata.

Si guadagna bene a fare il travel designer?

Premesso che questa figura può operare sia come autonomo con una sua partita iva, sia come dipendente generalmente di un Tour Operator.

Nel primo caso deve procacciarsi i clienti e stilare per loro i preventivi, fare le offerte, preparare gli itinerari etc . nel secondo caso invece lavora per un tour operator che gli fa preparare degli itinerari per i propri clienti.

Parlare di guadagni in entrambi i casi non è realisticamente fattibile, e come sempre dipende dal tempo e dall’impegno che si decide di dedicare al progetto lavorativo, ma in generale i guadagni non sono mai altissimi pensando soprattutto alla mole di tempo che ci si mette per elaborarli.

Dobbiamo pensare infatti che i clienti che decidono di affidarsi ad un travel designer sono generalmente quelli che non hanno molto tempo per pianificare le proprie vacanze e quindi ( avendo o meno le idee chiare su ciò che vorrebbero fare/vedere) chiedono parecchi itinerari diversi/ cambi di programma etc.

Va messa in conto una pazienza certosina e la capacità di estrapolare dati in maniera molto rapida, per non perdersi dietro la stesura di itinerari complessi perdendo troppo tempo ma sapere subito arrivare a progettare un viaggio importante.

Naturalmente non sarà il corso che avrete frequentato in un week end a darvi la preparazione giusta ad affrontare la complessità del lavoro, che richiede tantissima precisione. Tutt’al più vi darà il là, e poi starà a voi fare tantissima esperienza sul campo per diventare sempre più abili e sciolti.

Come per altri mestieri legati al turismo nel mio libro: “l’arte di vendere viaggi”, si affrontano quelle che sono le principali problematiche del mestiere e come possono essere risolte nel migliore dei modi. Ho aperto un’agenzia viaggi online ( e quindi preparavo anche parecchi itinerari complessi) nel 2007 quando le agenzie online erano ancora delle rarità nel panorama italiano e ho dovuto affrontare in prima persona tanti dei problemi che ora affliggono i travel planners, ed i travel designer della nuova era: uno di questi era ad esempio: come presento un preventivo? Quanti preventivi o offerte di viaggio devo inviare al cliente? Come è corretto presentare i servizi che vendo? quanto tempo posso/devo dedicare alla stesura di un itinerario affinché la vendita sia profittevole?

ecco, se anche voi nella quotidianità vi fate queste domande e voleste trovare una risposta il mio libro lo potete acquistare qui: https://www.amazon.it/Larte-Vendere-Viaggi-Strategie-tecniche/dp/B093284CDZ/ref=sr_1_3?qid=1664385893&refinements=p_27%3AClaudia+Marcon&s=books&sr=1-3

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