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Maldive è meglio in Resort o in Guesthouse?

Generalmente quando si cerca di prenotare una vacanza economica alle Maldive, sicuramente spunta l’opzione Guest house.

Vengono prese in considerazione perchè potrebbero sembrare di primo acchito una soluzione più economica.

Oggi però vi vogliamo mostrare perchè non lo è, ma soprattutto vogliamo esaminare con voi i pro e contro di una vacanza in guesthouse alle Maldive.

Le Maldive sono composte da 1190 isole distribuite su 26 atolli naturali (19 amministrativi). 

200 di queste sono abitate; le cosiddette isole dei pescatori.

Fino al 2009 ai locali non era permesso avviare imprese legate al turismo a da allora a oggi vi è stata un’apertura in tal senso, il che ha portato a un proliferare di piccole “pensioni” o a volte poche stanze nelle isole abitate. Parliamo delle guesthouse, sistemazioni a conduzione familiare che seguono le regole e le leggi del paese. Ricordiamo che le Maldive sono un paese musulmano.

Come si ripercuote questo sulla vita nelle guest house

Non è permessa la carne di maiale in nessuna sua forma ne gli alcolici; di nessun tipo, tantomeno si possono portare da casa.

Niente cocktail o birra o vino per un aperitivo, un brindisi o al pasto. Nessuna eccezione è concessa.

Il cibo e i pasti: sono chiaramente improntati alla cucina maldiviana, molto semplice e speziata, dove stranamente il pollo predomina sul pesce e ovviamente ci saranno pochi piatti tra cui scegliere. Gli orari dei pasti sono poi molto limitati il che fa si che vi ritroverete in una vacanza con l’orologio alla mano. Scordatevi le colazioni a base di croissant e torte fresche alla occidentale. Più facilmente troverete frutta accostata a tonno e riso.

Abbigliamento richiesto per gli spostamenti nell’isola (quelli consentiti) di assoluto decoro, con spalle e gambe coperte per le donne e bermuda e maglietta per gli uomini.

Questo vale anche nel tragitto guest house/mare. La spiaggia riservata ai turisti, la cosiddetta bikini beach, quando presente, è l’unica area dove è concesso stare in costume.

Va da sé che le bikini beach non saranno ampie e lunghe spiagge e quindi che le persone ospitate si ritroveranno in un’area  attrezzata a loro disposizione piuttosto limitata e a volte neppure vicine alle sistemazioni.

Rumori e rifiuti. Ahimè essendo le guest house poste su isole abitate la cui superficie è al massimo di 2 kmq, il rumore della vita quotidiana, con auto, motorini e lavori di costruzione, potrebbe ripercuotersi sul vostro soggiorno. Ricordiamo anche che in tutte le isole è presente la moschea e il muezzin cinque volte al giorno richiama i fedeli alla preghiera a partire dalle 4 del mattino.

Sì, alle 4 del mattino! Con un altoparlante.

Durante le 5 preghiere previste al giorno ogni attività si ferma e al venerdì, giorno festivo, spesso vengono sospese le escursioni.

Altri svantaggi di prenotare una vacanza in guest house, l’isola abitata è sempre, purtroppo, trascurata per quanto riguarda i rifiuti, sia quelli che vengono portati dalle correnti, che quelli prodotti in loco.

Insomma non è strano vedere sporco e zone mal curate appena al di fuori della piccola parte turistica. 

Anche la vegetazione è sacrificata per dare posto alle abitazioni.

Capitolo zanzare e mosquitos. Ci sono e non vengono intraprese azioni per limitarne la riproduzione.

I casi di malattie endemiche da puntura di zanzara o di altro tipo circolano solo sulle isole locali. Quindi non è un dettaglio da sottovalutare.

Durata e partenze del soggiorno. Le Guesthouse alle Maldive richiedono spesso vacanze con giorni prefissati di 7 giorni o multipli e a volte anche con giorni prefissati di arrivo (un concetto superato stile pacchetto del tour operator italiano). Un peccato non potersi gestire in pieno l’inizio e la lunghezza della vacanza a proprio piacimento.

Transfer da e per l’aeroporto. Nell’ottica del risparmio il mezzo utilizzato è o la barca pubblica che ha orari fissi e ci può mettere anche 6 ore che col maltempo possono sembrare un’eternità o una barca veloce. Se poi la guest house è distante dalla capitale allora l’attesa prima della partenza è spesso molto lunga perché si cerca di trasportare in un solo viaggio tutti gli ospiti in arrivo della giornata. 

Diving. Non è mai parte della guest house e spesso non vi è nemmeno la possibilità di accedervi seppur appoggiandosi a strutture esterne con limitazioni di giorni, orari e numero di partecipanti.

Privacy. Raramente le guest house hanno una zona esterna (patio) dove godersi le ore più calde o leggersi un libro. Le zone esterne sono comuni così come tutti i pasti sono in condivisione.

Argomento quotazioni. Molto spesso vengono pubblicizzate cifre davvero molto economiche semplicemente perché non comprendono ogni spesa, a partire dal transfer che è sempre una parte importante del costo vacanza, le tasse (la Green tax alle Maldive pari a 3 USD a testa al giorno a persona e la GST ossia il 12% del costo dell’intero soggiorno), spesso sono  compresi solo alcuni pasti, di solito si riferiscono a soggiorni bed & breakfast senza bevande, nessuna escursione, che, in un contesto di guest house con limitate bikini beach, diventano fondamentali ma che se pagate extra sono molto costose (almeno 100 USD a testa).

Questo comporta che se alla fine sommerete tutte le cifre per una vacanza minima con le limitazioni sopra descritte, vi accorgerete che il soggiorno in guest house così economico alla fine non è, soprattutto se confrontato con le cifre dei tour operator tedeschi che noi utilizziamo per le vacanze alle Maldive.

Se poi si è un po’ coraggiosi da muoversi anche nella bassa stagione (ormai le piogge sono solo questione di fortuna) ed effettuare prenotazioni lontano da festività, allora il gioco è fatto e certi resort eguagliano le quotazioni delle guest house ma con comodità che non sono nemmeno paragonabili.

Perché alla fine le foto che vedete simbolo delle Maldive su tutti i cataloghi, in rete e nelle pubblicità dove sono rappresentate spiagge da favola, laguna mozzafiato, water bungalow da sogno, buffet internazionali, aperitivi al tramonto, sport e attività a non finire, fiori meravigliosi e vegetazione super curata, sono tutte scattate nei resort che alle Maldive sono quasi tutti dislocati in isole di proprietà ed esclusive che godono di libertà “extra leggi maldiviane” e che consentono di vivere in modo più libero la vacanza.

Alcolici e carne di maiale permessi, possibilità di girare in bikini ovunque se non nei ristoranti per i pasti per una questione oltre che di decoro anche di igiene, orari molto ampi per i pasti, cibo internazionale e buffet ricchi anche nel rispetto delle possibili intolleranze alimentari. Nelle isole medio/grandi presenza di più bar e ristoranti, piscine, campi da tennis, calcio, pallavolo, spa e centri massaggi e infinite attività ricreative come lo yoga, windsurf, catamarano, canoa, moto d’acqua e tanti altri.

E poi aggiungiamo che nei resort maldiviani i diving e i centri acquatici sono sempre qualificati e seguono le leggi internazionali di riferimento. Chiunque può noleggiare l’equipaggiamento per lo snorkeling che spesso è incluso nel prezzo del soggiorno.

La pulizia dell’isola e delle spiagge avviene in modo maniacale ad ogni ora del giorno ed è sempre previsto un sistema di disinfestazione da zanzare e mosquitos.

Che prenotiate un beach bungalow o un water bungalow godrete sempre di zone private esterne dove rilassarvi in totale tranquillità e riservatezza.

E in questo momento storico, che forse cambierà per sempre le abitudini dei viaggiatori, il tema della sanificazione ambienti e attenzione all’igiene non può che condurre alla scelta di una vacanza in resort, sicuramente garanti di rispettare gli standard internazionali di salute e sicurezza.

Quindi prima di pensare ad una vacanza in guesthouse alle Maldive, chiedeteci una quotazione attraverso i Tour Operator tedeschi e vi renderete conto da soli che quasi certamente vale molto più la pena di scegliere un resort.

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